Archivi per la categoria ‘Agricoltura’

Fotovoltaico, Ici e destinazione d’uso – Impianti solari equiparati a impianti idroelettrici

Pubblicato sulla Staffetta Quotidiana l’8 gennaio 2009 con il titolo “Il difficile stat up degli impianti solari, equiparati a impianti idroelettrici”.
Nella foto Gianni Chianetta, presidente di Assosolare

La risoluzione n. 3/2008 del 6 novembre 2008 emanata dalla Direzione Centrale Cartografia e Pubblicità Immobiliare dell’Agenzia del Territorio, equipara ai fini ICI un impianto fotovoltaico (FV) a un impianto idroelettrico.

Il presidente di Assosolare, Gianni Chianetta, contesta l’equiparazione ricordando che il fotovoltaico è un sistema in fase di start up e che intervenire con un ulteriore tassazione vuol dire rendere ancora più instabile un’industria che sta nascendo.
Tra l’altro, la legge istitutiva del fotovoltaico (DLgs 387/03) così come la direttiva europea, dice chiaramente che il reddito proveniente da impianto FV è assimilato a reddito agrario e che il terreno ospitante un impianto FV non modifica la destinazione d’uso, così come anche sancito dal nuovo Conto Energia del 19/02/07. Leggi il resto di questo articolo »

Impianti eolici per la produzione di energia elettrica ubicati in mare e altre disposizioni in materia di fonti per la produzione di energia elettrica

Nella seduta n. 193 della Camera di giovedì 25 giugno 2009, durante la quale sono stati sottoposti al voto dell’Assemblea gli artt. 41-61 del DDL 1441 ter C, è stato approvato l’art. 42 “Impianti eolici per la produzione di energia elettrica ubicati in mare e altre disposizioni in materia di fonti per la produzione di energia elettrica” riguardante il sistema di incentivazione delle biomasse. I rimanenti articoli del DDL saranno sottoposti a votazione all’inizio della prossima settimana, il testo licenziato dalla Camera dovrebbe poi essere trasmesso al Senato nella settimana successiva per l’approvazione.

In sede di votazione dell’art. 42 è stato presentato, ed accolto, un emendamento governativo (emendamento 42.200) relativo al comma 8 (cumulabilità incentivi) che, insieme a quello approvato in Commissione attività produttive (sostituzione alla riga 8 della tabella 3 del numero 0,80 con 18), rappresentano le sole modifiche al testo dell’art. 42 trasmesso dal Senato (1441- ter B).

In sintesi l’art. 42 stabilisce quanto di seguito. Leggi il resto di questo articolo »

Precisazioni sulla circolare 32/e del 06/07/2009 dell’Agenzia delle Entrate

Con la circolare in oggetto l’Amministrazione finanziaria ha stabilito quali sono i parametri cui fare riferimento per includere nel reddito catastale, la produzione e la cessione di energia elettrica e calorica  da fonti rinnovabili agroforestali. Si ricorda che l’art.1, comma 423, della legge 23 dicembre 2005 n. 266 (legge finanziaria 2006) ha stabilito che “la produzione e la cessione di energia elettrica da fonti rinnovabili agroforestali, effettuate dagli imprenditori agricoli, costituiscono attività connesse ai sensi dell’art. 2135 del c.c. e si considerano produttive di reddito agrario”. Con il comma 369 dell’art. 1 della legge 296/2006, il predetto comma 423 è stato riformulato stabilendo che la produzione e la cessione di energia elettrica e calorica da fonti rinnovabili agroforestali e fotovoltaiche, nonché di carburanti ottenuti da produzioni vegetali provenienti prevalentemente dal fondo e di prodotti chimici derivanti da prodotti agricoli provenienti prevalentemente dal fondo, costituiscono attività connesse ai sensi dell’art. 2135 del c.c. e si considerano produttive di reddito agrario. Infine, con la finanziaria  2008, il legislatore, anche nelle more di un chiarimento ministeriale, ha riconosciuto agli imprenditori agricoli, che svolgono l’attività in commento, la facoltà di optare per la tassazione nei modi ordinari (ossia in base alle regole del reddito d’impresa). La circolare diffusa dall’Amministrazione finanziaria stabilisce, quindi, in modo puntuale, quelli che devono essere non solo i requisiti soggettivi ed oggettivi in capo all’imprenditore agricolo (persona fisica o società), ma anche i parametri per misurare la prevalenza, affinché la produzione e la cessione di energia elettrica possa essere considerata attività agricola connessa e beneficiare del sistema parametrale di determinazione del reddito. Leggi il resto di questo articolo »

Fisco Fotovoltaico e Agricoltura, circolare 32/E del 06/07/2009

logobiosolareIl progetto Biosolare si è basato fino ad ora su ipotesi e interpretazioni delle varie norme che indicavano la connessione tra l’attività agricola e l’attività di produzione di energia fotovoltaica svolte da una società agricola che assumeva la qualifica di imprenditore agricolo.

Le ipotesi sono state ieri confermate dalla circolare dell’Agenzia delle Entrate n.32/E del 06/07/2009

riassumendo:

1) il rapporto di prevalenza dell’attività agricola rispetto a quella fotovoltaica non viene considerato fino ad una potenza di 200 Kwp, oltre questa potenza vengono indicati i vari rapporti che comunque risultano molto semplici da rispettare

2) l’incentivo (conto energia) non è tassato neanche con la ritenuta alla fonte del 4%

3) il reddito prodotto dalla vendita viene calcolato sulla base dei dati catastali del terreno su cui insiste l’attività agricola, irrisorio rispetto ad una normale tassazione

4) la tassazione dell’Irap rimane quella agevolata per l’agricoltura, cioè l’1.9%

  Circolare 32E Agenzia delle Entrate 06/07/2009 (153,9 KiB, 1.435 hits)

La transizione agroalimentare

L’attuale dipendenza dall’energia fossile e dai derivati petrolchimici avrà presto una fine. In previsione della minore disponibilità di queste risorse è necessario intraprendere una transizione in modo da utilizzare meno energia e, quella che serve, produrla con le fonti rinnovabili.

L’approvigionamento alimentare nell’attuale mondo globalizzato si basa su una dipendenza totale e pericolosa dall’energia di origine fossile e dai derivati petrolchimici di varia natura. E’ necessario che vengano introdotti al più presto nuovi modelli di produzione e distribuzione del cibo in previsione della minore disponibilità di combustibili e risorse petrolifere alla quale andremo inevitabilmente incontro in futuro. Leggi il resto di questo articolo »

La minimucca Dexter

Ha le dimensioni di un cane di taglia grande, è socievole e piace ai bambini: avreste il coraggio di metterla in padella dopo averla allevata con amore? Avete un giardinetto? Volete il latte fresco tutte le mattine e un tosaerba davvero biologico? Compratevi una minimucca, l’animale più trendy d’Inghilterra. (Alessandro Bolla, 22 agosto 2008)

Lo scontrino della spesa sempre più salato sta spingendo molte famiglie inglesi a trasformare i propri giardini in piccole fattorie dove allevare con cura e amore le mucche di razza Dexter, piccoli bovini alti non più di 99 centimetri selezionati già a partire dal 1800 nelle campagne irlandesi. . Leggi il resto di questo articolo »

Etichettatura Olio Extravergine di Oliva

La Commissione europea ha pubblicato il 6 marzo 2009 il tanto atteso Regolamento (CE) n. 182/2009 che rende obbligatoria l’etichetta d’origine per l’olio d’oliva vergine ed extra vergine. Bruxelles ha considerato le norme introdotte nel 2002, che stabilivano l’etichettatura facoltativa per questi oli, insufficienti ad evitare che i consumatori fossero indotti in errore sulle reali caratteristiche e l’origine di taluni prodotti.

Mariann Fischer Boel, Commissaria per l’agricoltura e lo sviluppo rurale ha affermato che “come risultato delle tradizioni agricole locali di spremitura o di pratiche di miscela, questi oli possono presentare differenze di gusto e qualità a seconda della loro provenienza geografica. Per questo motivo, ed in linea con le norme di tracciabilità della legislazione alimentare europea, è arrivato il momento di introdurre l’etichettatura di origine obbligatoria. I consumatori hanno il diritto di sapere che cosa stanno comprando e i produttori devono essere in grado di utilizzare metodi di produzione di qualità come strumento di marketing”. La modifica apportata al regolamento stabilisce che gli oli provenienti da un solo Paese porteranno il nome dello Stato membro o del Paese terzo o della Comunità.

Le miscele saranno etichettate come “miscela di oli di oliva di provenienza comunitaria”, “miscela di oli di oliva di provenienza non-comunitaria”, “miscela di oli di oliva di provenienza comunitaria e non” o informazioni equivalenti.

Le nuove regole si applicheranno a decorrere dal 1° luglio 2009.

  Etichetta Olio (325,5 KiB, 944 hits)

Acquaponica – Idroponica

Ecco qualcosa di sicuramente interessante: adattabile a qualunque tipo e misura di coltura, ci mostra un altro lato delle piante.
Introdotta in parecchie fiere in Europa da General Hydroponics, ha riscosso grande successo sia fra i visitatori che fra i giornalisti in tutti i Paesi, tanto che le immagini hanno fatto il giro di tv e giornali.
I contatti sono stati innumerevoli e il pubblico ha richiesto dettagli su come approntare una coltura acquaponica in casa propria.
Da questa esperienza nasce questo articolo, con l’intento di spiegare ai neofiti e agli appassionati qualcosa in più su questa tecnica.

Cos’è l’acquaponica?
Si tratta di un’applicazione pratica nata una ventina d’anni fa, un ibrido che coniuga l’acquacoltura, ovvero l’allevamento ittico, e l’idroponica, ovvero la coltivazione di piante in acqua. Leggi il resto di questo articolo »

Gliocladium Roseum

Il fungo della Patagonia che produce biodiesel

Fungo gasolio diesel Patagonia Gary StrobelIl “micodiesel” potrebbe essere la soluzione all’esaurirsi dei carburanti fossili e alle difficoltà di produzione delle alternative attuali, come l’etanolo e l’idrogeno.

Si tratta dell’unico organismo noto finora con una simile capacità di produrre un’importante combinazione di sostanze combustibili a partire da una serie di composti del carbonio e dell’idrogeno. -ha dichiarato Gary Strobel- Il fungo, può produrre tali composti anche dalla cellulosa, che così diventerebbe la migliore sorgente di biocombustibili utilizzabile attualmente.

La produzione industriale per soddisfare i bisogni mondiali è ben lontana, ma una grande attenzione si sta concentrando sul Gliocladium Roseum, un umile fungo scoperto da Gary Strobel, scienziato della Montana State University. Leggi il resto di questo articolo »

Gynostemma pentaphylum

Arriva la pianta dell’immortalità Gynostemma pentaphylum

In Italia è ancora poco conosciuta, ma in Giappone e Cina, la Gynostemma si sta diffondendo. Grazie alle sue proprietà depurative, toniche e perfino sedative

Le ricerche scientifiche fatte finora hanno dato risultati incoraggianti: le proprietà dell’erba Gynostemma pentaphylum supererebbero di almeno 4 volte quelle del ginseng.

Il segreto? Alte concentrazioni di sostanze attive. Chiamata jiaogulan dai cinesi e ribattezzata “pianta dell’immortalità”, in Oriente è conosciuta da secoli, ma solo recentemente si è iniziato a studiarla in modo scientifico. Le ricerche hanno evidenziato nella pianta la presenza di oligoelementi, amminoacidi, proteine, vitamine e numerose saponine che ne confermano le straordinarie proprietà antiossidanti. Rallenta i processi d’invecchiamento. “Tenendo conto dei vantaggi che può offrire, la jiaogulan diventerà presto molto popolare”, spiega Paolo Prampolini, erborista e collaboratore della facoltà di Farmacia dell’Università di Parma. Leggi il resto di questo articolo »

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